Cercasi schiavi per stagione estiva

Poco fa ho avuto l’occasione di leggere un articolo del “Fatto Quotidiano” riguardante gli alberghieri in cerca di lavoratori, nella riviera romagnola. Il servizio è stato spinto dalle parole dell’ex-premier Matteo Renzi, che alla trasmissione Omnibus dice: “a causa del reddito di cittadinanza gli alberghieri romagnoli non trovano più lavoratori, è inaudibile”. Bé, non ci resta che muovere guerra al 5stelle, che si è permesso di disturbare i poveri imprenditori. Ma prima di metter mano al fucile, vediamo cosa emerge dall’indagine dei giornalisti del Fatto, che hanno sostenuto la bellezza di quindici colloqui, tutti in alberghi diversi. Pagamenti fuori busta, orari fuori legge al limite dello sfruttamento, niente giorni di riposo. Queste sono le condizioni lavorative proposte ai ragazzi.

Alla luce di questi dati, il problema è il reddito di cittadinanza, che vizia i ragazzi e le ragazze, che non hanno voglia di fare nulla (ricordiamo la solita litania inconsistente) oppure sono le condizioni lavorative, pessime, degradanti, luride e fuori legge? La risposta è molto semplice, non c’è bisogno che ve la dia io.

Questo fenomeno non si limita alla riviera romagnola, ma si estende per tutto il bel paese (o quasi) e per tutte le categorie lavorative; imprenditori che non hanno occhi per altro che non sia il denaro, assumono ragazzi da sfruttare fino al midollo, per trarne il massimo del guadagno. I politici come il nostro (per fortuna) ex-premier, fanno finta di non vedere e anzi, sfruttano la cosa per attaccare gli avversari politici.

Il lavoro, in Italia, è in condizioni vergognose; la dignità dell’uomo vien gettata a terra, importa solo la forza lavoro costante e poco retribuita. Questi sono gli imprenditori che dovrebbero sostenere il paese? I ricchi che ci servono per il miglioramento dell’economia che tanto decantano?

È giunto il momento di finirla con queste menzogne; il reddito di cittadinanza, con tutte le sue contraddizioni, con tutti i problemi che ha nella sua essenza, sta arginando un minimo il problema, ma va fatto di più. C’è bisogno di un controllo rigoroso da parte dello Stato su queste aziende. Nel caso dei lavoratori stagionali, esiste un contratto nazionale; ma questo, come si può leggere nell’articolo del Fatto, non viene assolutamente rispettato. È carta straccia, niente più. Non possiamo permettere che i privati agiscano da soli e come vogliono.

Va anche detto che il lavoratore deve contribuire, lo Stato non può nulla senza i suoi figli; questo significa che l’imprenditore criminale, va denunciato all’ispettorato del lavoro, senza timori (so bene quanta paura possano mettere alcuni titolari infami).

Mi auguro che la situazione migliori presto e che il capitalismo sfrenato che caratterizza la nostra società venga sconfitto; altrimenti, sarà peggio per noi.

Link diretto all’ottimo articolo del “Fatto Quotidiano”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/25/stagionali-in-riviera-a-caccia-di-un-impiego-tra-zero-riposi-orari-impossibili-e-soldi-fuori-busta-i-nostri-colloqui-con-la-telecamera-nascosta/5336176/

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