Merda d’artista, ovvero l’arte moderna

Questo articolo nasce dalla discussione avuta con un amico, riguardo la natura dell’arte; che cos’è l’arte, o meglio che cosa può essere ritenuta tale?

Mi è stata proposta una sedicente “opera” come “La Merda d’artista”, di Piero Manzoni. Per chi non conoscesse quella cialtroneria, si tratta di un barattolo, dotato di etichetta con su scritto “Merda d’artista. Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta ed inscatolata nel Maggio 1961”. All’interno della scatoletta dovrebbero trovarsi feci umane o gesso. Il prezioso involucro di latta è conservato al Museo del Novecento a Milano; pensate che un collezionista (di cianfrusaglie forse) vinse all’asta l’esemplare numero diciotto, per la bellezza di 124.000 euro. Ma allarghiamo il nostro bagaglio di conoscenze; facendo una bella ricerca su internet, si scopre che alcuni storici dell’arte e teorici specializzati, considerano l’opera “Fontana” di Marcel Duchamp, una delle maggiori opere del ventesimo secolo del Novecento. Per chi non la conoscesse, si tratta di un orinatoio che… no è solo un orinatoio. L’opera non fu mai esposta, e l’originale andò perduto (che sfortuna).

Riporto solo due “grandi opere” ma potrei citarne tante simili.

Per analizzare la faccenda, dobbiamo riflettere su alcuni punti. Innanzitutto chiediamoci, che cos’è l’arte?

L’arte è (come ho affermato in un vecchio articolo) solenne ricercatezza del bello. L’arte antica lo dimostra. Pensate al David di Michelangelo, alla Cappella Sistina, ai dipinti del Caravaggio oppure ai templi greci e romani e così via. Al bello, si aggiunge la tecnica, il saper fare arte; gli artisti del tempo, scultori o pittori, erano veri e propri professionisti, artigiani che lavoravano in bottega e studiavano i tecnicismi adatti al loro campo. L’artista diveniva un individuo capace di far cose che l’uomo comune non era in grado di fare. Quanti di noi saprebbero riprodurre “La Madonna dei Fusi” di Leonardo? Quanti la “Primavera” di Botticelli?

È inutile dire che l’arte antica, nonostante ricercasse il bello in sé, era capace di mandare messaggi, segnalare emozioni. Prendete ad esempio l’Annunciazione di Antonello da Messina; nel dipinto, l’unico personaggio è la Madonna ed è rivolta verso di noi, alle spalle uno sfondo nero. Ha la mano alzata e il volto preoccupato. L’artista vuole descrivere il lato umano della donna, all’infuori della teologia. La donna è spaventata, ha appena ricevuto la notizia dall’arcangelo Gabriele, porterà in grembo il figlio di Dio. Meraviglioso.

Enfatizziamo anche un altro punto. Un pittore perché dipinge? Uno scultore perché scolpisce? Per permettere al pubblico di godere della propria maestria. Un’opera va assaporata con gli occhi, bisogna emozionarsi alla sola vista.

L’arte moderna, o comunque quel tipo di arte di cui la “Merda d’artista” e “Fontana” sono rappresentanti, porta dentro di sé un messaggio (spesso banale) ma è priva di tutto il resto. Manca la tecnica; chiunque sarebbe in grado di defecare all’interno di una lattina. Manca la bellezza. Manca la voglia di voler gustare l’opera; un orinatoio non lo guardo nemmeno quando vado al bagno pubblico, figuriamoci pagare denari per guardarlo in un Museo. Pensate alla musica, vi è una correlazione non indifferente; quanti di noi ascoltano canzoni con testi idioti, ma con un ritmo interessante, bello? Quanti ascoltano canzoni straniere senza conoscere la lingua, ma lo fanno per la musica? Pensate alla musica classica, che priva di testo emoziona da secoli i cuori nobili. Perché si fa? Perché quello che importa in una canzone, in un pezzo o in una sonata è prima di tutto la musicalità, la bellezza, poi viene il resto.

Una cosa va detta, l’arte viene concepita secondo i modelli offerti dalla società in cui vive. In un tempo ridicolo come il nostro, dove vige il nichilismo sfrenato e nessuno crede più a nulla, in cui non si viene più educati al bello e siamo abituati a vedere morte e distruzione ovunque, in cui la visione distorta di Democrazia appiattisce il livello culturale e promette a tutti che possono tutto, che altro tipo di arte dovremmo aspettarci?

L’arte (come tanti altri campi) non è democratica, solo persone talentuose e capaci possono accedervi; non esiste che chiunque possa reinventarsi artista. Avete qualcosa da dire, un messaggio da mandare, ma non sapete disegnare/scolpire/dipingere? Fate altro, ma non contribuite a banalizzare un settore già troppo martoriato da orinatoi, tele bucate e cani-palloncino a grandezza naturale.

Alla luce di queste considerazioni, strettamente personali, ma in cui credo profondamente, posso solo dire che disprezzo l’arte in questi termini, e quasi non la considero tale. Ma generalizzare è sempre sbagliato e bisogna segnalare artisti contemporanei capaci e talentuosi, che (guardacaso) si rifanno all’arte antica e quella sacra, come Roberto Ferri. Vi consiglio di sciacquarvi gli occhi con delle sue opere.

Link per il vecchio articolo in cui parlo dello stesso argomento: https://osservatoreverace.home.blog/2019/07/12/larte-del-riciclaggio/

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