Le lingue morte per forza vive

Condivido appieno il pensiero esposto in questo articolo; l’idea di studiare le lingue morte come se fossero vive è semplicemente idiota.

Tradurre e capire

Se una cosa ho imparato nell’arco della mia iconica esistenza è che una capra è una capra e una mela una mela. Tradotto, significa che il primo errore che puoi fare nel valutare un’azione o una situazione è quello di immaginartela diversa da come effettivamente è.

Se stai pensando che questo sia un ragionamento ovvio, ritorna a tutte quelle volte in cui hai preso lucciole per lanterne e ti sei chiesto “ma come ho potuto sbagliare così tanto?” Tranquillo, capita a tutti prima o poi. Basta non capiti sempre.

Ma questo è un blog che ha come tematica le lingue antiche, cosa c’entrano le capre, le mele e le lucciole? Presto detto. Devi sapere che buona parte della novella didattica prevede metodi di approccio innovativi alle lingue cosiddette morte. Dai sofisticati marchingegni tecnologici di nuova generazione (come le mitiche lavagne multimediali) alle canzoncine in greco antico. E perché no…

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